Uscita la nuova versione della norma ISO 9001 2015

Il 22 settembre 2015 è stata pubblicata la nuova edizione della norma UNI EN ISO 9001 che sostituisce l’edizione del 2008.
Per l’entrata in vigore è stato fissato un periodo transitorio di 3 anni dalla pubblicazione.
La prima ISO 9001, quella del 1987, fu preparata in sette anni di lavoro. Sette anni dopo fu pubblicata la ISO 9001:1994 mentre per lo stravolgimento della famosa ISO 9001:2000 ci vollero solamente sei anni.
Passarono altri otto anni e, nel 2008, fu pubblicata quella che fino a qualche mese fa era l’ultima versione.
Anche per la ISO 9001:2015 ci sono voluti, in tutto, altri sette anni. Una delle maggiori difficoltà che il Comitato Tecnico ISO si è trovato ad affrontare nel redigerla è stato quello di allineare al massimo la nuova ISO 9001:2015 con le norme che regolano altri sistemi di gestione come, ad esempio, la ISO 14001 che si occupa della gestione ambientale. Il tutto, naturalmente, nell’ottica di favorire sempre più i sistemi integrati.
La grande novità del nuovo standard è sicuramente la grande attenzione che viene data – finalmente – alla gestione dei rischi. Questo nuovo requisito obbligatorio richiesto dalla norma impone la formale analisi dei rischi per ogni processo organizzativo. Rischio inteso quale probabilità che ci sia, all’interno di uno dei tanti processi aziendali, uno scostamento con quanto pianificato. Scostamento che potrebbe portare ad una “interruzione di business” e quindi a costi. Una corretta gestione dei rischi avrà conseguenze positive, in termini di opportunità e competitività delle aziende.

I principali cambiamenti con la nuova ISO 9001:2015, oltre alla maggiore enfasi sulla gestione del rischio sono:
 maggiore focus sul cliente (la nuova versione è molto più orientata ai risultati e al miglioramento dei risultati).
 la richiesta per le Organizzazioni di prendere in considerazione i feedback da ogni parte interessata e da ogni processo (non solo dai clienti).
 un maggiore coinvolgimento del top management.
 una più immediata applicabilità per il settore terziario.
 maggiore flessibilità sul tipo e l’uso della documentazione di sistema, con una semplificazione dei requisiti per alcune procedure documentali